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Qual è il ruolo degli e-commerce e delle vendite B2B nell’era post Covid-19?

Gli e-commerce e le vendite B2B sono stati messi a dura prova dal coronavirus anche se l’impatto dell’emergenza sanitaria ha velocizzato tutte le vendite online.

Un recente studio, tra gennaio e febbraio 2020, ha registrato una crescita repentina del canale B2B, superiore all’80% rispetto al 2019: il settore farmaceutico, infatti, è cresciuto ben oltre 12 volte rispetto all’anno scorso, quello del beauty è incrementato del +63%, mentre quello del fashion ha subito una battuta d’arresto con una diminuzione nelle vendite del 45%.

 

Quali sono le sfide e le opportunità che la società ha affrontato e colto durante il coronavirus?

Sicuramente, le aziende italiane del B2B hanno dovuto rispondere con estrema rapidità ed efficacia alle nuove esigenze che il mercato ha richiesto.

I 3 elementi fondamentali che si sono sviluppati nel periodo di emergenza e che ogni azienda deve tenere ben presenti per avere successo:

marketplace efficace

diversificazione dei prodotti

digitalizzazione

I marketplace sono diventati veri e propri semplificatori della ricerca dei prodotti e sono in grado di concentrare il traffico del sito ed estendere l’offerta a un più largo bacino di utenti.

Durante questa crisi le aziende hanno capito che diversificare i prodotti, le categorie e i mercati di riferimento è fondamentale per differenziarsi e per posizionarsi sul mercato altamente competitivo.

La digitalizzazione, l’adattabilità e la flessibilità che contraddistinguono il modello di business delle aziende digital hanno permesso di comprendere e allo stesso tempo analizzare rapidamente gli aspetti critici e migliorare il proprio mercato di riferimento. Infatti, molte aziende B2B si sono accorte solo durante la pandemia la reale necessità e l’opportunità che hanno i vari canali di vendita digitali.

Il Covid-19 ha stravolto la vita di tutti e ha cambiato anche le abitudini di acquisto dei singoli prodotti.

 

Quali sono i vantaggi di comprare online?

I Clienti amano fare di più shopping online, essenzialmente per quattro semplici motivi:

confrontano i prezzi tra i prodotti

comodità nell’ordinare gli articoli direttamente a casa

acquistano 24 ore su 24

contano su un’ampia scelta.

Gli italiani hanno sempre acquistato online, ma durante il lockdown i numeri si sono triplicati e di conseguenza sono state tantissime le aziende che hanno garantito una certa continuità nelle vendite.

Secondo un recente studio dall’inizio del 2020 ad oggi ci sono 2 milioni di nuovi consumatori online, dei quali 1,3 milioni da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria.

In questi mesi non si sono stravolte solo le abitudini delle persone ma sono cambiate anche le modalità di spedizione e consegna degli acquisti online. Infatti, il Click&Collect, ovvero la possibilità del cliente di ordinare online un prodotto e di ritirarlo in negozio evitando costi aggiuntivi di consegna, ritardi e attese, ha registrato una crescita del +349%. Questo nuovo metodo non solo consente più flessibilità, ma permette anche di adattarsi alle regole e alle esigenze della normativa sul distanziamento sociale.

In conclusione possiamo dire che questa epidemia ha portato sicuramente una maggior considerazione del ruolo dell’e-commerce nella vita di tutti ed è per questo motivo che le aziende dovranno continuare a gestire con efficienza e in modo automatizzato la propria offerta online, il magazzino e la rete logistica che permette di garantire al consumatore un’esperienza unica, rapida e ottimale agli obiettivi stabiliti.

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